Addio termosifoni, c’è il metodo definitivo: paghi due spicci e hai casa bollente | In Norvegia fanno così
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Il metodo per riscaldare senza termosifoni - agemobile.it (Foto Pixabay)
I Paesi del Nord sanno bene come riscaldare le case senza spendere troppo: la soluzione che potrebbe spingere a dire addio ai termosifoni.
Nei periodi più freddi dell’anno, da Nord a Sud Italia, i termosifoni sono lo strumento più utilizzato per riscaldare gli ambienti domestici ed eliminare eventuali tracce di umidità.
Presenti in quasi tutte le abitazione, i termosifoni incidono in maniera importante sui consumi delle famiglie: si stima che in media potrebbero avere un costo mensile di circa 80 euro.
In tempi in cui diventa sempre più necessario ridurre gli sprechi ed abbattere i costi, si va alla ricerca di metodi alternativi che permettono di risparmiare.
Direttamente dalla Norvegia arriva una novità, ampiamente diffusa nel Nord Europa ma ancora poco conosciuta in Italia: così è possibile pagare pochissimo la bolletta per il riscaldamento.
Termosifoni, i sostituti più conosciuti
Alcuni dei metodi alternativi finalizzati al riscaldamento della casa senza l’uso dei termosifoni, prevedono l’impiego di strumenti che si avvalgono di energia elettrica. Chi sceglie di ristrutturare casa optando per soluzioni più sostenibili che siano in grado di abbattere anche i costi in bolletta, ha la possibilità di scegliere tra pompa di calore, stufa a pellet, caldaia a biomassa, riscaldamento elettrico a pavimento o caldaia ionica.
Come ogni genere di innovazione nel settore, tutte le opzioni appena indicate prevedono dei costi di impianto più o meno importanti ma che, tuttavia, vengono ammortizzati nel tempo. In Norvegia i cittadini hanno scelto un tipo di impianto di riscaldamento che, pur prevedendo costi di installazione importanti, promette di riscaldare gli ambienti abbattendo notevolmente i costi in bolletta. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.
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Il metodo di riscaldamento norvegese
Come dimostrano alcuni dati evidenziati da uno studio pubblicato su Nature Energy nel 2022, nei Paesi più freddi d’Europa il metodo di riscaldamento prediletto sono le pompe di calore. La Norvegia risulta essere in testa con almeno il 60% delle famiglie che le utilizzano, seguita da Svezia (43%), Finlandia (41%) e l’Estonia (34%). Queste nazioni, che sono anche quelle che vivono inverni più freddi, hanno riscontrato in questo metodo di riscaldamento il più congeniale alle loro esigenze anche perché in grado di abbattere anche i consumi.
Dalle analisi effettuate su questi sistemi, è emerso che le pompe di calore riducono fino al 20% i costi complessivi delle forniture energetiche rispetto ai termosifoni classici che usano il gas, inoltre risultano essere sostenibili perché riducono le emissioni di gas serra fino al 30%.